i migliori pezzi design degli anni 50

Il design italiano degli anni ’50 è nato in un periodo di rinascita, caratterizzato da un acceso fermento culturale. La guerra era terminata e tra i progettisti echeggiava il desiderio di portare il buon umore nelle case attraverso gli oggetti.


Da cosa è caratterizzato il design degli anni ’50?

In questo momento storico il design gode di un’alleanza tra progettisti e imprenditori mai vista prima, un’unione innovativa che segnerà per sempre il mercato globale dell’arredamento. 

Nelle abitazioni di tutto il mondo compaiono i primi frigoriferi dalle forme tondeggianti, rigorosamente verniciati con tinte pastello. A questi anni risalgono anche la famosa moka Bialetti e il robot Moulinex, fino alla costruzione di mobili prodotti in serie.

Dal punto di vista estetico il design degli anni ’50 si differenzia soprattutto per l’uso della plastica, un materiale che fino a qualche anno prima nessuno avrebbe preso in considerazione.

Designer del calibro di Gio Ponti, Zanuso, Munari e i mitici fratelli Castiglioni, daranno vita a pezzi unici, funzionali e dal fascino intramontabile. Allo stesso tempo, le tavole degli italiani si arricchiscono sempre più di cibi prodotti industrialmente.

Una novità che unita all’uso dei moderni elettrodomestici cambierà profondamente le abitudini delle persone.

Gli anni Cinquanta saranno ricordati per il mito della Vespa e per le bibite in bottiglia di vetro, ma si tratta anche del decennio di “Lascia o raddoppia” e dei film con la bellissima attrice Audrey Hepburn. Eppure non bisogna limitare quest’epoca d’oro del design solo all’Italia, esempi autorevoli di progettazione si sono fatti notare anche all’estero.


Quali sono i migliori 5 pezzi di design degli anni 50?

Anche se gli anni passano, un buon pezzo di design resta tale per sempre; selezionarne soltanto cinque non è facile: il criterio è quello di far confluire nello stesso oggetto criteri sia estetici che funzionali.

Incominciamo con la poltrona divano 720 Lady di Marco Zanuso, disegnata nel 1951 per Arflex. Questa è considerata un’icona della modernità, grazie a un singolare sistema di lavorazione degli imbottiti.

Altri pezzi cult anni ’50 sono gli innovativi contenitori in plastica D.655.1 di Gio Ponti, un must del periodo.

Degna di nota è ancora una poltrona: la Egg, progettata da Arne Jacobsen. Si tratta di una rivisitazione in chiave moderna della classica bergère. Come si può intuire dal nome, la forma di questa poltrona è ispirata a un uovo, forma che rende avvolgente e informale.

Per l’illuminazione non possiamo non citare i fratelli Castiglioni. L’oggetto in questione è la lampada Luminator, un treppiede in metallo realizzato nel 1954 per Flos, una vera opera d’arte.

E per concludere, altro pezzo iconico: una libreria innovativa; quella fatta con gli iconici scaffali String System, disegnato dall’architetto e designer svedere Nils Strinning nel 1949.