Lindy Hop ballo: curiosità del ballo swing che ha conquistato il mondo 🕺🏻

Negli anni Venti e Trenta, poco prima che la Grande Depressione devastasse l’economia, ad Harlem, New York, fu creato il ballo lindy hop. Scopriamo l’origine di questo nome e qualche curiosità di questo celebre ballo a ritmo di swing.

Come nasce il Lindy hop?

Il lindy hop è un ballo swing (originariamente ballato da ballerini afroamericani), che nasce negli Stati Uniti e divenne popolare negli anni Venti ad Harlem, in un quartiere di New York. La musica swing, che raggiunse il suo apice durante gli anni d’oro, contribuì a promuovere l’integrazione razziale. Nell’affollata Savoy Ballroom tutti ballavano, indipendentemente dalle differenze razziali, al ritmo della musica swing.

Durante l’epoca dello swing, il ballo Lindy hop fu un vero e proprio fenomeno di massa. In particolare, il Lindy hop prese spunto dal Charleston, un ballo che era stato molto popolare negli anni ’20, nonché dal Breakaway, una tecnica di danza che permetteva ai ballerini di esprimere la propria creatività e improvvisazione. Infatti, furono centinaia i ballerini che riempivano i locali americani dove si esibivano le rinomate orchestre swing.

La danza divenne particolarmente nota durante la Grande Depressione, quando le persone per dimenticare le proprie preoccupazioni ballavano ascoltando questa musica.

Tuttavia, possiamo dire che il Lindy hop e lo swing furono, negli anni ’30 e ’40, il primo fenomeno intersociale della storia degli Stati Uniti.

Negli anni ’40, con l’avvento del Be-Bop e del Rock’n’Roll, il Lindy Hop cominciò gradualmente a perdere popolarità, anche a causa dell’introduzione di una tassa sul divertimento che rendeva le esibizioni delle big band troppo costose.

Tuttavia, negli anni ’80, grazie all’impegno di Frankie Manning, considerato l’ambasciatore del Lindy Hop, il ballo fu riscoperto e riportato alla ribalta. Il Lindy Hop, come molti balli swing, è contagioso e diventa rapidamente una passione irrinunciabile per chi lo pratica. Per questo motivo, viene spesso definito il “ballo del sorriso”.

Quali sono i balli swing?

Ci sono diversi tipi di ballo swing, ognuno con le proprie caratteristiche uniche, scopriamole insieme.

  • Charleston: Il Charleston fu il primo ballo adottato sulle note della musica jazz degli anni ’20, caratterizzato da un ritmo energico e cadenze sincopate. In seguito, il Lindy Hop, che incorporava alcuni passi del Charleston, si diffuse tra gli appassionati di jazz swing tra la fine degli anni ’20 e la metà degli anni ’40.
    Tuttavia, con l’evoluzione della musica swing, che diventò più orchestrata con l’avvento delle big band degli anni ’40, il Lindy Hop dovette adattarsi a suoni diversi e più appropriati per balli come il Fox Trot.
    In generale, il Lindy Hop era maggiormente associato a un jazz più caldo e ritmato, che si prestava meglio ai passi acrobatici e spettacolari che lo caratterizzano. Per saperne di più, scopri il ballo Charleston, la prima danza del jazz degli anni ’20.
  • Lindy Hop: Il Lindy Hop è probabilmente la forma di ballo swing più nota e ampiamente praticata, caratterizzato da movimenti aerei, salti e passi veloci, rendendolo un ballo molto energico e coinvolgente.
  • Jitterbug: Il Jitterbug nasce a partire dagli anni ’30 in concomitanza con la popolarità del Lindy Hop e del Jazz Swing. Tuttavia, in alcuni casi i due termini vengono usati come sinonimi, anche se il Jitterbug nel tempo ha sviluppato una propria identità con alcune variazioni e stili diversi. Oggi, questo termine “Jitterbug” viene utilizzato per indicare una gamma di balli swing tra cui: il Lindy Hop, il Balboa, il Collegiate Shag e molti altri, e continua a essere apprezzato da ballerini di tutto il mondo per il suo spirito allegro e spensierato.
  • Balboa: Il Balboa è una forma di ballo swing che è stata creata a Los Angeles durante gli anni ’30. È un ballo molto tecnico che richiede una buona dose di abilità e precisione. Il Balboa è caratterizzato da passi corti e rapidi e viene spesso ballato su musica jazz lenta o swing.
  • East Coast Swing: L’East Coast Swing nacque in risposta dell’Arthur Murray Dance Studios alla crescente popolarità del Lindy Hop tra gli appassionati di jazz swing. Per rendere il ballo più accessibile al pubblico più ampio, lo studio semplificò i passi base del Lindy Hop in una forma standardizzata, che poteva essere insegnata in modo più efficace e su larga scala.
    L’East Coast Swing si caratterizzava per l’utilizzo di figure a 6 tempi, mentre il Lindy Hop, nato come danza di strada, includeva una varietà di schemi, come 6 e 8 tempi, Charleston, jig e altri ancora.
    Mentre l’East Coast Swing si adattava perfettamente alla musica degli anni ’30 e ’40, si rivelò particolarmente adatto alla musica rock ‘n’ roll degli anni ’50, diventando una danza molto popolare tra i giovani dell’epoca. Nonostante la sua origine come variante semplificata del Lindy Hop, l’East Coast Swing è ora una forma di ballo a sé stante, ampiamente insegnata e ballata in tutto il mondo.
  • West Coast Swing: Il West Coast Swing è un ballo di coppia che si è sviluppato negli Stati Uniti durante gli anni ’30 e ’40. È un ballo swing basato su un ritmo a 6 tempi e si distingue per la sua fluidità e la capacità di adattarsi a molte diverse forme di musica, tra cui blues, R&B, funk e jazz.
  • Collegiate Shag: Il Collegiate Shag è un tipo di ballo swing che è stato creato negli anni ’30. È un ballo molto vivace che si basa su passi rapidi e movimenti saltellanti. Il Collegiate Shag è spesso ballato su musica jazz e swing veloce.

I famosi ballerini del ballo Lindy Hop

Il Lindy hop è un fenomeno interculturale nato a New York negli anni ’30 e ballato in coppia, in grado di superare i confini razziali combinando i ritmi delle danze africane con le strutture delle danze europee.

Tra i celebri ballerini del Lindy Hop, troviamo:

  1. Willa Maer Ricker: Negli anni ’30 e ’40, Willa Mae Ricker è stata un’importante ballerina e performer americana di Lindy Hop e jazz. Era anche membro del Whitey’s Lindy Hoppers di Harlem, rinomato per la sua moda.
  2. Frankie Manning: Frankie Manning è stato il più grande ballerino, innovatore e coreografo di Lindy Hop di tutti i tempi, oltre che interprete. Ha creato il Savoy Style, uno stile distinto ricco di acrobazie e variazioni. Le sue coreografie erano così popolari da essere trasmesse sul grande schermo.
  3. Norma Miller: Simbolo dello swing di Harlem degli anni ’30 e icona indiscussa del lindy hop, Norma Miller era conosciuta come la Regina dello Swing.
  4. Dean Collins: Dean Collins è un’altra figura significativa nella storia del Lindy Hop; si pensa che abbia portato il Lindy Hop in California nel 1936, dopo essersi trasferito da New York. Collins è apparso in numerosi film e spettacoli durante la sua carriera di ballerino, oltre a essere il creatore del Lindy Hop “Hollywood Style”.
  5. Al Minns: Negli anni ’30 e ’40, Al Minns, ballerino di Lindy Hop, era famoso per i suoi film e le sue esibizioni sul palcoscenico. Erano presenti anche i Whitey’s Lindy Hoppers.
  6. Jean Veloz: All’inizio degli anni ’40, Jean Veloz iniziò a comparire come ballerina nei film di Hollywood, dando inizio a una lunga e variegata carriera nel mondo del cinema. Ha avuto ruoli memorabili in Swing Fever e nel cortometraggio Groovie Movie, ed è considerata un’icona del Lindy Hop “Hollywood Style”. Durante la rinascita del Lindy Hop negli anni ’90, Jean Veloz è tornata ad essere popolare e continua a partecipare a festival di danza in tutto il mondo.
  7. I Whitey’s Lindy Hoppers: I Whitey’s Lindy Hoppers hanno fatto la storia del Lindy Hop esibendosi nelle migliori sale da ballo di New York, comparendo in film di Hollywood e diventando un punto di riferimento nell’immaginario collettivo.

Nella storia del Lindy Hop figurano altri ballerini illustri e importanti, tra cui Jewel McGowan, Irene Thomas, Lenny Smith, Leon James, Hal Takier, Gil Brady e Arthur Walsh.

Come ballare Lindy hop

Ma come si balla il lindy hop? Il Lindy hop è un ballo di gruppo che può includere dei passi da eseguire da soli, poiché la struttura del ballo è principalmente una sequenza di 8 passi affiancata da una sequenza di 6 passi.

TempoPasso
1,2Rock-Step
3,4Triple-Step
5,6Step, Step
7,8Triple-Step

Il triple-step è il passo chiave del Lindy hop, che sulla musica più veloce viene sostituito da un semplice passo “lento” che copre due beat musicali. In entrambe le occasioni, la caratteristica principale è il molleggio verso il basso, principalmente sulle caviglie. In queste circostanze, l’ondeggiamento o il rimbalzo vengono definiti “bounce”.

La coppia è composta da due ruoli: il leader guida la danza decidendo le figure e la loro sequenza; il follower segue le figure e le esegue. Una sequenza predeterminata di passi viene definita “coreografia” o “routine”.

Durante le serate di ballo, che sono note come “social dancing“, non vengono eseguite routine, ma piuttosto la danza è guidata dal leader e interpretata da chi segue. L’improvvisazione è uno dei tipi di competizione più popolari e diffusi, il “Jack’n’Jill“, in cui le coppie vengono formate al momento e variano continuamente durante la competizione. Qui non viene giudicato il duo, ma piuttosto il miglior leader e il miglior follower.

Il ballo del lindy hop comprende una varietà di elementi coreografici e acrobatici, oltre a elementi di charleston, tip tap, shag e cakewalk. Da esso deriva il charleston in tandem, di cui sono disponibili un’infinità di varianti.

Come vestirsi per Lindy hop?

Non esiste un outfit specifico per ballare il Lindy Hop, ovviamente si consiglia di indossare un abbigliamento comodo per avere facilità nei movimenti ed essere più agili. Dal momento che il ballo Lindy Hop è nato tra gli anni Venti e Trenta, sarebbe ideale indossare abiti che richiamano questo contesto storico.

Per esempio, le donne possono indossare una gonna sotto al ginocchio o un tubino (purchè non vi sia troppo stretto o scomodo per ballare), oppure un pantalone a vita alta o a palazzo, pantaloni culotte, vestiti a ruota, bluse e camicette. Infine per completare il look da Lindy Hopper ispirati alle acconciature e trucco degli anni ’30.

Gli uomini possono indossare pantaloni e camicetta optando scarpe da lindy hop, ovvero quelle con la suola in cuoio, oppure quelle bicolore stringate sia oxford che derby, il tacco non troppo alto ideale per la donna.

Per saperne di più: Scopri come il Lindy Hop celebra lo stile dell’eleganza vintage degli anni ’30

Video ballo Lindy hop

Qui di seguito vi consigliamo questo video se volete imparare a ballare il ballo lindy hop.

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