abbigliamento vintage e retro

Molte volte la passione per il vintage ci porta a cercare degli abiti retrò in mercatini dell’usato, mercatini del vintage e tutto quello che raccoglie abiti di un tempo che è passato e non rivedremo quasi certamente più sugli scaffali dei negozi non solo per il cambio della moda ma anche per un cambio delle esigenze di chi compra i vestiti.


Vestiti Vintage, E-commerce e belle foto, ecco una formula vincente


La base di ogni buona vendita è sicuramente quella di colpire gli occhi di chi sta cercando un prodotto di nicchia, un prodotto che molte volte ricorda il profumo di mamma o anche di nonna, facendo aprire gli stimoli del cervello portando il pensiero in una sorta di time laps dei ricordi.

Don flamingo è sicuramente l’unione di tutte queste caratteristiche, nasce da una idea di Roberta Annunziato, fotografa professionista che ha deciso di creare un portale web con vestiti sia da uomo che da donna in stile vintage.

Proprio a lei abbiamo voluto chiedere cosa l’ha portata a riscoprire i classici vestiti dei nostri genitori e decidere di creare un e-commerce per la vendita di questi capi d’abbigliamento.

L’essenza della idea realizzata da Roberta è sicuramente quella di dare una seconda possibilità anche ai nostri vestiti che rimangono chiusi in un armadio per decenni.

Nel sito web sono presenti diversi capi che passano dalla moda anni 50/60/70/80, uno stile unico sia per chi andava in discoteca negli anni 80 e indossava vestiti luccicanti e zeppe vertiginose in stile cugini di campagna.


I vestiti vintage e la nuova vita


I nostri nonni e in molti casi anche i nostri genitori erano abituati a conservare in modo dignitoso i loro abiti, il classico abito della domenica ha accompagnato i nostri avi per anni e in alcuni casi molti hanno anche deciso di usarlo come abito per il passaggio dalla vita terrena a quella spirituale. Una concezione veramente eccezionale nel conservare e nel riparare gli abiti che veniva visti come un bene di lusso, amore e attenzione che oggi viene purtroppo riservata a smartphone e computer con somma delusione.

Nonostante quello che possiamo pensare e la nuova moda dell’abbigliamento low cost, c’è un vero è grosso interesse nel recupero di uno stile di vestirsi che è stato abbandonato negli anni del boom economico ma che sta tornando a piedi uniti anche in alcuni grossi brand di vestiti.

Per ora tranne alcuni e-commerce specializzati come Don flamingo per trovare dei capi realmente vintage e con un buono stile retrò possiamo rivolgerci a mercatini dell’usato o negozi di seconda mano, che si occupano di recuperare e rivendere i vestiti che molte persone trovano nei vecchi scatoloni in soffitta o negli armadi della nonna.

Vestirsi da pin up con gli abiti della nonna è sicuramente un culto che sta tornando sempre di più grazie anche ad alcune star famose come Arisa che si era presentata ad un festival di Sanremo con un abito vintage comprato ad una bancarella sui navigli Milanesi.

I vestiti vintage sono precursori di libertà e di innovazione, basti pensare alla qualità dei tessuti che hanno resistito negli anni, una qualità che maggiormente oggi non troviamo neanche nei vestiti di un costo superiore al giorno d’oggi, sia per un impiego di prodotti scadenti sia per la concezione di moda fast che ha bisogno di continui acquisti per foraggiare il grosso mercato del retail che gira attorno a questi produttori e rivenditori.